{"id":3649,"date":"2016-04-13T16:42:37","date_gmt":"2016-04-13T14:42:37","guid":{"rendered":"https:\/\/hacklabterni.org\/?p=3649"},"modified":"2017-12-08T19:48:49","modified_gmt":"2017-12-08T18:48:49","slug":"young-maker-festival-2016-i-progetti-vincitori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hacklabterni.org\/?p=3649","title":{"rendered":"Young Maker Festival 2016: i progetti vincitori"},"content":{"rendered":"<p>Di seguito riportiamo l&#8217;elenco dei progetti che si sono aggiudicati il finanziamento messo in palio grazie al supporto dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.ottopermillevaldese.org\/\" target=\"_blank\">8&#215;1000 alla Chiesa Valdese e Metodista<\/a>.<br \/>\nA causa di un pari merito, ne saranno finanziati 11.<br \/>\nI progetti sono elencati senza un preciso ordine.<br \/>\nPotrete vedere i progetti esposti durante l&#8217;evento finale che si terr\u00e0 il 7 Maggio, presso il Museo CAOS, a Terni.<br \/>\nDurante l&#8217;evento finale saranno messi in palio ulteriori premi.<br \/>\nVenite a votare il vostro preferito!<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<ol>\n<li><strong>Endoscopio telecomandato\u00a0<\/strong>Nel nostro progetto utilizzeremo un&#8217;endoscopio comune dal costo di 15\u20ac circa. L&#8217;endoscopio verr\u00e0 montato all&#8217;interno di un meccanismo che gli permetter\u00e0 di muovere la parte anteriore dove ci sar\u00e0 montata la videocamera che riprender\u00e0 tutto in tempo reale e memorizzer\u00e0 un video con tutta l&#8217;esplorazione che viene fatta al momento dell&#8217;utilizzo. Tutto il nostro progetto verr\u00e0 realizzato con materiali il meno costosi possibile. Inoltre l&#8217;endoscopio sar\u00e0 in grado di riprendere video,foto e foto sferiche. Inoltre l&#8217;endoscopio potr\u00e0 raggiungere una lunghezza che potr\u00e0 variare a seconda dell&#8217;utilizzo e delle circostanze nel quale verr\u00e0 utilizzato.<br \/>\nPresentato da\u00a0Ariton Teodor Catalin.<\/li>\n<li><strong>Music Tesla Coil<\/strong>\u00a0La bobina di tesla non \u00e8 altro un grande trasformatore flyback in grado di generare potenti scariche elettriche nell&#8217;aria sfruttando il principio dell&#8217;induzione magnetica. il mio progetto consiste quindi nel creare tale bobina costituita principalmente da un avvolgimento primario e uno secondario per l&#8217;innalzamento del voltaggio che mi permette di generare la scarica, controllando per\u00f2 l&#8217;onda quadra in ingresso alla bobina, cosi da poter generare un suono attraverso un oscillatore presente nel circuito di pilotaggio SSTC(Solid State Tesla Coil).<br \/>\nPresentato da Riccardo Manoni.<\/li>\n<li><strong>Smart Overalls<\/strong>\u00a0Gli studenti hanno realizzato un prototipo di tuta da lavoro &#8220;intelligente&#8221; gestita da un microcontrollore ARDUINO in grado di rilevare e segnalare acusticamente e otticamente la mancanza dei DPI: scarpe, guanti e casco. Il sistema prevede la temporizzazione degli ingressi per evitare allarmi intempestivi per una breve mancanza del DPI (esempio: tolgo una sassolino dalla scarpa) e l&#8217;inibizione (pausa pranzo) con ripristino automatico del sistema in modo da evitare dimenticanze.Il prototipo utilizza per la comunicazione normali &#8220;doppini&#8221; che sono inseriti all&#8217;interno di apposite &#8220;tasche&#8221; cucite nella tuta. Essi collegano i sensori di tipo magnetico (posti sul colletto, nelle maniche e nelle estremita delle gamba) con l&#8217; ARDUINO posto nel taschino della tuta. I magneti che attivano\/disattivano i sensori sono posti sui DPI. Il prototipo dev&#8217;esser migliorato utilizzando tessuti connettivi e interfacciando ARDUINO con una scheda di comunicazione telefonica (gi\u00e0 in nostro possesso) per segnalare (per esempio al capo officina) la situazione di pericolo del dato operaio.Inoltre i sensori magnetici hanno dato problemi di falsi allarmi giacch\u00e8 lo scostamento del magnete posto sul DPI non pu\u00f2 superare una paio di cm. I magneti dovrebbero essere pi\u00f9 potenti e multidirezionali. Si aggiunga a ci\u00f2 che un magnete di un altro sensore pu\u00f2 inibire un sensore vicino. Occorrer\u00e0 adottare sensori con una diversa tecnologia, per esempio di tipo &#8220;indirizzato&#8221;.<br \/>\nPresentato\u00a0dalle classi 4aet (elettrotecnici) e 5aia (informatici) dell&#8217;ITT &#8220;allievi-Sangallo&#8221; di Terni.<\/li>\n<li><strong>Sonar Eyes<\/strong>\u00a0Questi particolari occhiali permettono di ascoltare tramite un piccolo auricolare collegato ad un arduino nano presente nella montatura degli occhiali informazioni sulla distanza degli oggetti che ci circondano. Questo grazie ad un maxi Sonar posto tra la stecca degli occhiali e la montatura delle lenti: i sensori ad ultrasuoni utilizzano il suono ad alta frequenza per rilevare e localizzare oggetti negli ambienti circostanti, fanno ci\u00f2 misurando il tempo di volo per il suono che \u00e8 stato trasmesso da essi che poi viene riflesso dagli oggetti vicini, sulla base del tempo trascorso tra invio e ricezione dell\u2019onda , il sensore emette quindi una lettura della distanza. Il sonar poi trasmette i dati all\u2019auricolare grazie al collegamento con un arduino nano: l\u2019Arduino Nano 3.3 \u00e8 una scheda basata sul microcontrollore ATmega328. La scheda Arduino \u00e8 dotata di 14 pin di input\/output digitali (6 dei quali possono essere usati come segnali PWM), 8 input analogici, un quarzo a 16MHz, un connettore Mini-B USB che permette di collegare la scheda ad un computer per trasferire eventuali dati, un connettore per la programmazione ICSP ed un pulsantino per il reset della scheda. La scheda inoltre fornisce tutto ci\u00f2 che \u00e8 necessario per supportare il funzionamento del microcontrollore.<br \/>\nPresentato da Riccardo Francescangeli.<\/li>\n<li><strong>Il bidone in rete<\/strong>\u00a0Il progetto che si intende realizzare \u00e8 costituito da 3 contenitori dell&#8217;immondizia in cui sono montaio dei sensori a ultrasuoni che verificano lo stato di riempimento del contenitore. Questa informazione pu\u00f2 essere inviata via WIfi ad una pagina web in cui \u00e8 possibile visionare quali contenitori sono pieni e quali no e dove sono dislocati. QUesto progetto ci sembra interessante per le aziende che si occupano del ritiro dei rifiuti in quanto il camion dell&#8217;immondizia esegue solo il percorso strettamente necessario per lo svuotamento dei bidoni pieni.<br \/>\nPresentato da un gruppo di studenti dell&#8217;I.I.S Rosatelli di Rieti.<\/li>\n<li><strong>Amb.Uino<\/strong>\u00a0Realizzare delle esperienze di Fisica in laboratorio: raccogliere dati di due grandezze fisiche (con Arduino) , visualizzare i grafici delle due variabili corrispondenti in tempo reale (con Python) e riconoscere da essi le leggi che li rappresentano (con GeoGebra). Si tratta di uno strumento che propone una nuova didattica laboratoriale: un primo approccio alla fisica che trascura il discorso degli errori di misura privilegiando la comprensione della legge fisica. E&#8217; una didattica interdisciplinare in quanto per saper utilizzare il laboratorio bisogna applicare anche l&#8217;Informatica (programmazione e s.o. liberi) e la Matematica (trasformazioni geometriche nel piano, funzioni etc.).<br \/>\nPresentato da\u00a015 studenti delle classi quarte, Scienze Applicate, del Liceo &#8216;Renato Donatelli&#8217; di Terni.<\/li>\n<li><strong>Stacker-ino<\/strong>\u00a0Il progetto prevede la costruzione di un cabinato del gioco arcade stacker da tavolo. L&#8217;idea \u00e8 di costruire una matrice di led 7&#215;15 ed inserire ogni led in una struttura cubica rifrangente con un lato di materiale semiopaco in modo da creare il tipico effetto del gioco ovvero di quadrati che si illuminano. I led dovranno essere comandati da Arduino che dovr\u00e0 a sua volta essere programmato in modo che la difficolt\u00e0 e la velocit\u00e0 aumenti man mano che si avanza di livello e magari con qualche effetto speciale che appare quando si vince o si perde. L&#8217;input sar\u00e0 dato da un pulsante collocato davanti allo &#8220;schermo&#8221; che il giocatore premer\u00e0 per interagire e per tentare di vincere. Il suono sar\u00e0 affidato ad un piccolo altoparlante collocato nella parte posteriore, sempre collegato ad Arduino. Il tutto sar\u00e0 chiuso da pannelli di plastica o legno che potranno essere abbelliti con una verniciatura o con l&#8217;aggiunta di grafiche. PS: mi piacerebbe anche l&#8217;idea di mettere in palio dei piccoli premi per chi riuscisse a completare il gioco magari con un braccio che aprendosi lascia cadere il premio in caso di vincita.<br \/>\nPresentato da\u00a0Xhuliano Bushi.<\/li>\n<li><strong>Ecobox Terraformer<\/strong>\u00a0EcoBox \u00e8 una piattaforma didattica per lo studio della complessit\u00e0 degli ecosistemi, articolata su pi\u00f9 livelli. A partire dal livello base, inteso come assenza di vita nell\u2019ecosistema, l\u2019utente avr\u00e0 il compito di sbloccare l\u2019accesso a nuovi livelli di complessit\u00e0 rilasciando le Life-Spores, capsule contenenti gli ingredienti necessari allo sviluppo di forme di vita sempre pi\u00f9 evolute. Il massimo livello di complessit\u00e0 sar\u00e0 raggiunto quando verr\u00e0 rilasciata l\u2019ultima \u201cLife-Spore\u201d. L\u2019ecosistema \u00e8 racchiuso all\u2019interno di un contenitore trasparente, isolato ermeticamente dall\u2019esterno, e dotato dell\u2019elettronica necessaria a monitorare e regolare i parametri ambientali via smartphone, al fine di garantire la stabilit\u00e0 necessaria allo sviluppo ottimale dell\u2019ecosistema. Le Life-Spores sono posizionate al di sopra del contenitore, e vengono rilasciate a comando. Spetta all\u2019utente capire, tramite l\u2019osservazione, quando l\u2019ecosistema \u00e8 pronto a passare al livello successivo. E\u2019 anche possibile interagire con quest\u2019ultimo agendo sui parametri ambientali e osservandone le conseguenze sugli organismi. I livelli sono:<br \/>\n0: Terra e Acqua, assenza di forme di vita<br \/>\n1: Compost-Spore (nutrienti essenziali)<br \/>\n2: Proto-Spore (microrganismi acquatici)<br \/>\n3: Green-Spore (muschi)<br \/>\n4: Leaf-Spore (piante superiori)<br \/>\n5: Evo-Spore (organismi animali, crostacei)<br \/>\nI sensori sono: temperatura, umidit\u00e0, PH, luminosit\u00e0.<br \/>\nGli attuatori controllabili tramite smartphone sono: LED fitostimolanti, riscaldatore, ventola.<br \/>\nPresentato da\u00a0Jacopo Diamanti e Pierluigi Cox<\/li>\n<li><strong>Pd-5 Virtual Analog Synthesizer<\/strong>\u00a0Pd-5 \u00e8 un sintetizzatore virtual analog basato sul synth analogico monofonico Yamaha CS-5. Il progetto prevede la realizzazione del synth su piattaforma Raspberry Pi ed Arduino. Il motore audio e la gestione dei dati MIDI\/OSC\/seriali sono sviluppati nel linguaggio di programmazione audio-oriented Pure Data. Pd-5 presenta tutti i moduli presenti nel synth originale:<br \/>\n&#8211; VCO<br \/>\n\u2013 oscillatori<br \/>\n&#8211; VCF<br \/>\n\u2013 filtri<br \/>\n&#8211; EG<br \/>\n\u2013 generatore d&#8217;inviluppo (ADSR)<br \/>\n&#8211; LFO<br \/>\n\u2013 oscillatore a bassa frequenza<br \/>\n&#8211; EXTERNAL IN<br \/>\n\u2013 input esterno, ingresso jack<br \/>\n&#8211; VCA<br \/>\n\u2013 amplificazione pi\u00f9:<br \/>\n&#8211; sezione MIDI\/OSC (il synth originale \u00e8 stato prodotto prima della commercializzazione dello standard MIDI)<br \/>\n&#8211; effettistica audio\/MIDI (delay, riverberi, arpeggiatore, etc.)<br \/>\nL&#8217;hardware \u00e8 basato su Raspberry Pi ed Arduino, il primo utilizzato come core audio ed interfaccia, il secondo come controller. Raspberry Pi fornisce la gestione dell&#8217;audio in ingresso ed uscita (adc\/dac) attraverso l&#8217;utilizzo di una scheda audio Wolfson e ospita un touchscreen che permette all&#8217;utente di gestire parte del software e di avere un feedback visivo. Arduino viene utilizzato per il controllo dei parametri ondamentali del synth (VCO, VCF, etc.) ed ospita una tastiera (1 ottava = 12 tasti) \u00c9 possibile interfacciare lo strumento a strumenti esterni via MIDI\/OSC.<br \/>\nPresentato da Mario Buoninfante.<\/li>\n<li><strong>Wall-Do<\/strong>\u00a0Wall-Do \u00e8 una soluzione rapida per la domotica alla portata di tutti. Collega la base ad una presa della corrente, connettila al web e dai sfogo alla tua fantasia per posizionare tutti i dispositivi interattivi disponibili (i widget). Pulsanti, punti luce, display, Social spot e molti altri widget possono essere collocati in qualsiasi punto della stanza: la loro gestione \u00e8 affidata alla base di controllo accessibile sia da locale che da remoto, da smartphone o tablet. Non sono necessarie conoscenze di programmazione ne\u2019 di elettronica e tutti i widget posso essere associati a funzioni in grado di rendere le pareti un dispositivo IoT. La soluzione wireless \u00e8 stata adottata con l\u2019ausilio di dispositivi wifi (per la connessione alla rete), e infrarossi (con i quali i widget parlano con la base). In aggiunta \u00e8 possibile utilizzare dei piccoli ponti ripetitori bluetooth per portare i segnali infrarossi anche nei punti pi\u00f9 nascosti. In questo modo l\u2019unico setup iniziale consister\u00e0 nella connessione alla rete della base. I widget scarichi vanno ricaricati posizionandoli al di sopra della base. Widget che verranno presentati: Social spot: luci di notifica personalizzate per i vari social netwok \/ email; Pulsanti, slider, knobs programmabili; Strisce LED RGB; LED singoli RGB; Sensori di temperatura, umidit\u00e0, pressione, tocco, suono; Widget sonori.<br \/>\nPresentato da\u00a0Jacopo Diamanti.<\/li>\n<li><strong>Minetest and More<\/strong>\u00a0Il progetto sperimenta in maniera trasversale, l&#8217;utilizzo della realt\u00e0 virtuale di Minetest per programmare e controllare un robot reale come MBOT, basato su Arduino.<br \/>\nPresentato da un gruppo di ragazzi dello\u00a0Hack-Maker Space all&#8217;interno della Biblioteca Pubblica di Fabriano (Ancona).<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di seguito riportiamo l&#8217;elenco dei progetti che si sono aggiudicati il finanziamento messo in palio grazie al supporto dell&#8217;8&#215;1000 alla Chiesa Valdese e Metodista. 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