Google for Entrepreneurs Week – “Make your future!” – tutto sull’evento del 28/09/2013

All’interno della “Google for Entrepreneurs Week 2013“, la nostra associazione ha organizzato cinque laboratori per bambini e ragazzi: circuiti morbidi, littleBits, Lego WeDo, Lego Mindstorms e ArduSumo.
La maggior parte dei bambini ha provato tutti i laboratori tranne il Mindstorms, che è stato utilizzato principalmente dai più grandi, ma comunque anche i più piccoli hanno curiosato ed hanno molto apprezzato il robot terminato.

Google for Entrepreneurs Week – “Make your future!” – all about the event – September 28th, 2013

As a part of “Google for Entrepreneurs Week 2013“, our association organized five workshops for children and teenagers: squishy circuits, littleBits, Lego WeDo, Lego Mindstorms and ArduSumo.
Here the italian event site.

Most of the children tried all of the workshops but Mindstorms, which was mainly used by the older kids, but nevertheless even the younger ones were interested and appreciated the completed robot.

Gli ormai classici circuiti morbidi:

Squishy circuits have become a classic:

I littleBits sono un’attività molto completa dal punto di vista della manualità perché si possono integrare con altri tipi di materiali ottenendo delle composizioni più complesse. Anche il divertimento ci guadagna, come visto alla recente Makeathon.

littleBits are a complete activity if we consider manual skills, as they can be used together with several materials to obtain complex compositions. Even fun is greater, as we experienced at the recent Makeathon.

Circuiti morbidi e littleBits sono attività solo manuali, mentre le altre prevedono anche una fase di programmazione.
Il Lego WeDo, che ci è stato messo a disposizione da Google, ha un suo ambiente di sviluppo, molto simile a Scratch. In realtà si può programmare anche con Scratch, nella versione desktop. Il software Lego ha il vantaggio di contenere solo le funzioni strettamente necessarie per il WeDo, quindi è molto più semplice, soprattutto perché si rivolge a bambini abbastanza piccoli.
Nella nostra versione abbiamo, oltre ai mattoncini classici, un motore, un sensore di prossimità, un sensore di rotazione ed una unità centrale che si collega al pc tramite USB. Una volta programmato, il motore si avvia direttamente, senza bisogno di scaricare il programma nell’unità centrale.
C’è anche la possibilità di esercitarsi nella programmazione indipendentemente dal Lego, visualizzando il risultato in un display.
Nel disco ci sono anche una serie di progetti che si possono seguire passo passo, come nelle normali istruzioni delle scatole Lego: un coccodrillo che morde se gli si mette qualcosa in bocca, degli uccellini su dei trespoli che ruotano, un aereo con l’elica che gira, una barchetta in mezzo alle onde…

Squishy circuits and littleBits are solely manual activities, while the other ones require programming, too.
Lego WeDo, which was kindly offered by Google, has its own developing environment, resembling Scratch, and it can be actually programmed by the desktop version of Scratch. Lego software is simpler as it contains just the necessary functions for WeDo and this is a plus for younger children as it is more usable for them.
Besides the classic bricks, our kit contains a motor, a proximity sensor, a rotation sensor and a central unit that can be connected to a PC by a USB cable. Once the motor has been programmed, it starts directly and there is no need to load the program to the central unit.
It is also possible to exercise programming without Lego and visualize the result in a display.
The disc also contains a series of step by step projects, as usual Lego boxes do: an alligator that bites as something is put in its mouth, two birds on rotating stands, an airplane with a rotating propeller, a little boat among waves…

Per l’ArduSumo i ragazzi hanno programmato direttamente Arduino, attraverso la sua IDE.
L’ArduSumo, che ci è stato gentilmente prestato da DiScienza, era guidato da un vero insegnante di karate (oltre che programmatore) che faceva fare il saluto tradizionale prima del combattimento e dava i comandi in giapponese. Inoltre il tappeto, quadrato e circolare, richiama i simboli della tradizione shintoista.

For ArduSumo the kids directly programmed Arduino by its IDE.
ArduSumo, which was kindly offered by DiScienza, was led by a real karate teacher (and programmer) who started each fight after the traditional greeting and gave instructions in Japanese language. The mat, with its squared and circular shapes, recalls traditional Shinto symbols.

I ragazzi programmavano il robot, scegliendo i valori ottimali di alcuni parametri, come la velocità, la precisione, ecc.

The kids programmed the robots choosing the best values for some parameters as speed, precision, etc.

Quindi c’era una fase di allenamento con un legnetto per vedere la risposta del robot.

Then there was a training moment with a little block of wood to test the reaction of the robot.

Il saluto prima del combattimento.

The greeting before the fight.

I vincitori del torneo! (Foto Paolo Mattei)

Here are the winners! (Photo by Paolo Mattei)

I ragazzi più grandi avevano a disposizione una scatola di Lego Mindstorms EV3, messa a disposizione da Google.
Nell’unità centrale ci sono già moltissime funzioni predefinite ma anche questa si programma tramite una sua piattaforma, simile a quella del WeDo, ma ovviamente con molte più funzionalità. Alla fine il robot può essere guidato a distanza tramite un telecomando.

The older kids had a Lego Mindstorms EV3 box, offered by Google.
The central unit contains a lot of default functions, but it can also be programmed by its own platform, which is similar to WeDo’s one, but with many more functions. The robot can be remotely controlled.

Tutti hanno dimostrato una grande naturalezza nell’utilizzo delle varie tecnologie, compresi i linguaggi di programmazione.
L’atmosfera era di grande vivacità ed entusiasmo; ognuno era indaffarato in qualcosa che lo aveva incuriosito.
Molti genitori si sono trattenuti durante l’evento ed hanno partecipato ai giochi dei loro figli, soprattutto i papà.
Abbiamo avuto anche la visita dell’Assessore alla cultura del Comune di Terni, Simone Guerra, che è rimasto molto soddisfatto della riuscita dell’iniziativa ed abbastanza stupito della risposta ottenuta dal pubblico.
C’erano una trentina, tra bambini e ragazzi, alcuni venuti anche se ancora in lista di attesa su EventBrite.

All of the participants showed great ease in the use of the various technologies, including programming languages.
There was a very lively and enthusiastic atmosphere, everyone was busy with something that had attracted his/her attention.
Many parents stopped by during the event and fathers in particular took part in the games together with their children.
Simone Guerra, Councilor of Culture of the City Council of Terni, dropped in: he was very satisfied with the success of the event and also amazed by the response from the public.
There were about thirty children and teenagers, and some of them came even if they still were on EventBrite waiting list.

The Google Italia blog post about the event.

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